Ora, sono d'accordo sul fatto che le persone omosessuali e transessuali vadano maggiormente tutelate in quanto, come si vede dalle pagine di cronaca dei giornali delle nostre città gli atti di omo e transfobia sono molto frequenti, ma non penso, e qui immagino che scatenerò le ire di molti, che debba scattare un'aggravante per ogni reato commesso contro una persona omosessuale o transessuale.
Sono d'accordo che se due persone vengono aggredite perchè camminano mano nella mano si può applicare un'aggravante nei confronti dei loro aggressori o che se venissero presi quelli del furgone bianco che girano al parcheggio del cimitero di Bruzzano ci possa essere un'aggravante ma da qui a pensare che qualsiasi reato commesso nei confronti di una persona omosessuale debba essere punito con un'aggravante questo forse è troppo. Se cammino per strada e mi puntano un coltello e mi prendono i soldi questo sarebbe potuto succedere anche ad una persona eterosessuale, certo qualcuno dirà meglio così almeno gli aggressori e i rapinatori staranno più attenti a non fermare omosessuali, ma sinceramente trovo l'aggravante in alcune situazione quantomeno anomalo.
Sono un cittadino, omosessuale ma pur sempre e prima di tutto un cittadino.
Il vero problema, dal mio punto di vista, non sta nel punire maggiormente ma nell'educare all'uguaglianza di tutti i cittadini, penso quindi che più che inasprire le pene bisognerebbe equiparare i diritti e i doveri dei cittadini.
Sinceramente baratterei una legge contro l'omofobia con il matrimonio gay che sarebbe l'unico modo per parificare e non discriminare, partendo dai diritti e dai doveri negati ad un vastissimo numero di individui discriminati sulla base del loro orientamento sessuale.
Estendere il matrimonio alle coppie omosessuali sarebbe il primo segnale che uno Stato di diritto e CIVILE può fare nei confronti dei suoi abitanti LGB anche come segnale culturale per tutti i cittadini.
Fino a quando, invece, i gay e le lesbiche di questo paese saranno considerati differenti e non potranno accedere ad alcuni contratti regolati dai codici ci sarà discriminazione e quindi un'educazione sbagliata e dei segnali negativi ai cittadini che possono arrivare a pensare che ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B e quindi che possono pensare che sia giusto discriminare perchè tanto il primo a discriminare gli omosessuali è lo Stato.
3 commenti:
salve amici Io amo la tua duro lavoro in questo blog si sta facendo un bel lavoro molto semplice!:)
scusa mio cattivo italiano
addio
Grazie caro amico e a presto!
Francesco
concordo con le tue perplessità non mi appassiona x nulla questa legge
credo che la cosa migliore e senza equivoci sarebbe di estendere la legge Mancino ti allego una parte di un articolo che ho trovato e che sottoscrivo in toto
ciaoo mario
La legge Mancino è nata per punire i crimini a sfondo religioso, come quelli contro gli ebrei, poi estesa ai crimini a sfondo razziale, come quelli contro i migranti. Estendere la legge Mancino ai crimini d’odio contro le persone omosessuali e transessuali significa dotare il sistema giuridico italiano di un reato specifico, che punisca severamente chi li commette.
Al contrario, la legge Concia contro l’omofobia non istituisce nessun reato, prevedendo solo “un’aggravante”. Tradotto in parole semplici: se sei incensurato e mi picchi in quanto frocio, non ti succederà nulla: niente carcere. Se m’insulti, mi diffami pubblicamente in quanto lesbica, non ti succederà alcunché, perché non è previsto che si possano punire gli atti omofobi verbali (e così mettiamo al riparo la Chiesa cattolica e le sue offese quotidiane verso gay e lesbiche e trans da qualsiasi conseguenza. Ergo: insultateci pure, a noi ci piace moltissimo).
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